Effetto Farfalla
a cura di
Francesca Colasante
definizione e tematica del progetto
La situazione politica e socio-culturale che ci troviamo ad affrontare oggi, a livello nazionale ed internazionale, rende urgente una riflessione personale sui mezzi di comunicazione. Riflessione come azione performativa sul mondo.
Negli anni '60 del novecento il matematico e metereologo Edward Lorenz diceva che il battito d'ali di una farfalla a Città del Capo può influenzare, dopo alcuni giorni, il clima di Londra, ponendo così le basi della Teoria del Caos. Lorenz si accorse che microscopiche oscillazioni nei valori delle condizioni metereologiche di partenza possono, sulla lunga distanza, provocare cambiamenti imprevedibili e di enormi dimensioni. Così, per estensione, si riconosce che il caos è la 'sensitività rispetto alle condizioni iniziali' di un sistema.
Il sistema comunicativo è estremamente complesso, con tanti fattori e dinamiche a definirlo. La metafora dell''effetto farfalla' può dare l'idea della non perfetta sincronia tra emittente e ricevente nella comprensione del messaggio, e in genere del rumore che gli ruota attorno. Per fare degli esempi, anche noti, Colin Powell citava l'assunto 'troppa informazione è uguale a nessuna informazione' per difendere i servizi di controllo americani dalle accuse di inefficienza in seguito all'attacco subìto l'11 settembre 2001 (Bifo, 2001), mettendo in luce il grave pericolo cui incorre l'intero sistema mondiale di fronte ad un simile impasse. La pervasività del flusso informativo sembra essere un pericolo piuttosto che un valore. Se poi si passa alla questione della qualità, è diffusa la sensazione di un livellamento di forma e contenuto, che ha assuefatto e reso pubblicitaria anche la reazione più genuina, l'emozione. Chi vende un prodotto, o un'idea come un prodotto, studia a fondo i codici espressivi propri del mezzo (o canale) che intenderà usare, ponendo la questione del filtraggio delle informazioni, dell'indebolimento delle reazioni immunitarie.
Io credo che non sia banale ricordare che sono tante le esigenze alla base del comunicare oltre la persuasione. Contro l'idea che il ricevente sia l'anello debole della catena, questa mostra si concentra sul carattere relazionale di ogni comunicazione. Francesca Colasante

Elec (italia) - Elec è: Tibor Fabian, Enrico Sebellin, Virginio Bonan
titolo: Antiwebcam (www.elec.it/antiwebcam)
Installazione audio/video interattiva
descrizione
Antiwebcam è un progetto basato sul web: immagini e suoni di tre diversi studi di Elec sono affiancati e si aggiornano alla scansione temporale di un minuto. Un'applicazione Flash provvede a simulare la contemporaneità delle immagini e dei suoni.
Il risultato è una rappresentazione corale audiovisiva che propone (in antitesi col tempo reale e le finalità della webcam) i suoni e le immagini di tre ambienti abitati.
Il suono totale è il risultato della sovrapposizione delle tre tracce sonore, il fruitore ha la possibilità di intervenire singolarmente sui volumi al fine di identificare i suoni associati a ciascun ambiente e ottenerne un "coro" rappresentativo personalizzato.
Website: www.elec.it

Luca Bertini (italia)
titolo: VI-Con
Net art - virus informatici
descrizione
Yazna e ++ sono due virus innamorati che si cercano per la rete rincorrendosi attraverso i computer connessi. Diversamente dalla maggior parte dei virus però, il loro passaggio non causa danni al tuo computer e non mette in pericolo il tuo sistema operativo. Il loro è un passaggio morbido, invisibile, estremamente fragile. Il codice li sigilla in un amore impossibile ma computabile. Vivono per pochi istanti nelle zone del computer più instabili cercando le tracce o la presenza l'uno dell'altro. Non trovandosi, lasciano un piccolo segno del loro passaggio, e ripartono. Verso un altro computer. Nella speranza del tanto atteso incontro. In giro per la rete. Da qualche parte nel mondo. Prima o poi.
Probabilmente ++ e Yazna sono già passati per il tuo computer e non te ne sei accorto. Forse passeranno domani. Forse mai.
Website: http://www.vi-con.net

Paolo Pennuti - Daniele Pezzi (italia)
titolo: Suspect!
Progetto Shoggoth - installazione audio/video
descrizione
Shoggoth è un progetto nato nel 2003, che attraverso un uso creativo della retorica mediatica, gioca con le possibilità ambigue della comunicazione. Se il potere si impone grazie ad usi artificiali del linguaggio e a condizionamenti comportamentali di massa, l'intento di Shoggoth è quello di studiarne e di riutilizzarne la prassi. Da dogma all'interpretazione: l'immagine si rigenera per riconquistare la propria libertà critica. Shoggoth interviene sulla superficie della realtà, o su ciò che si qualifica come tale, per rappresentare e risignificare le immagini e gli eventi al di là di ogni rimozione.
Suspect!
“C'è il sospetto che George W. Bush sia incapace di prevedere i margini di rischio delle azioni politiche e del senso delle sue parole, ma c'è anche il sospetto che l'abuso di immagnini tragiche abbia alterato la percezione della realtà individuale”.

K-Hello (italia)
titolo: Infowarmation (www.k-hello.org/infowarmation)
Net art - flash slide show
descrizione
Infowarmation: come l'informazione prodotta dai media modifica la visione del mondo.
Infowarmation è un sito web che consente di inserire le notizie di un telegiornale o di un quotidiano, effettua un confronto fra le percentuali di notizie dedicate alle varie nazioni ed il numero dei loro abitanti, individua una predominanza informativa di alcuni stati rispetto ad altri, e visualizza una mappa del mondo in cui gli stati che hanno poca copertura mediatica vengono "attaccati".
Una guerra in cui il campo di battaglia è la nostra visione del mondo (mentale) e in cui le armi sono le fonti di informazioni. Tanto più queste sono corrette ed equi distribuite, tanto meno vi saranno "attacchi" di alcune nazioni contro altre.
Supponiamo che nel mondo ci siano solo tre stati e si parli solamente dei primi due. Il terzo nella nostra mente inizierà a scomparire, e' come se i primi due stati conquistassero il terzo. Questo il principio alla base del progetto.
Infowarmation permette, tramite login, a chiunque, di osservare nel tempo la propria visione del mondo, e può essere utilizzato per valutare le proprie fonti di informazioni. Chi ottiene uno scenario in cui, a lungo termine, regna la pace, può considerarsi vincitore.
Website: www.k-hello.org

Vuk Cosic (Y)
titolo: History of art for the airports (1997) (www.ljudmila.org/~vuk/history)
Net art - flash Slide Show
descrizione
"History of art for the airports" è stato fatto nel 97 come parte della prima Net.Art Commission europea. Ars Electronica ha invitato i dieci net.artisti più attivi nel circuito Nettime affinchè creassero dei pezzi per la loro edizione del 97. Questo era il mio contributo.
All'epoca tutti i net.artisti cercavano modi di rimanere neutri vis-a-vis col sistema d'arte, e la mia reazione al fatto di ricevere denaro era di dare due pezzi invece di uno. Non appena ho avuto l'indirizzo FTP mi è stato possibile realizzarli senza che il cliente se ne accorgesse. Considero questo intervento (due per il prezzo di uno, senza che l'altro lo scopra) come l'opera di net.art principale - il mio vero contributo. I siti stessi erano un po' meno importanti, anche se li ho fatti con amore.
Altrimenti "History of art for the airports" era una reazione alla stagione di grande invito che il mondo dell'arte ha esteso alla net.art in generale. All'epoca tutti eravamo sorpresi perchè la grande parte della nostra rivoluzione era proprio nell'evitare i soliti canali di mercato dell'arte. Credevamo fortemente nella nostra libertà di pubblicare le nostre opere e di comunicare direttamente con gli end-user.
Mentre facevo il pezzo mi interessava commentare un po' il modo in cui si crea la storia dell'arte e cercavo il modo più intenso di giocare con l'idea che net.art non è solo una cosa seria, ma anche storica. Le icone erano un semplice gioco che fino ad allora nessuno aveva fatto. Specialmente mi interessava fare le tre icone sui tre net.artisti perchè mi pareva come se facessi una critica d'arte in formato di icona. Anche la prima icona su rosso è il mio unico autoritratto. Autoriflessione ecc.... e il link 'back to self' è il suggerimento di ripensare... non so, come una critica di net.art in generale.
Recentemente ho visto almeno due artisti che si sono completamente dedicati solo a tradurre le scene di storia e libri in linguaggio di icone. Può darsi che un giorno li incontrerò.
Website: http://www.ljudmila.org/~vuk/

Randomhaiku (italia) Paolo Pennuti, Lorenzo Pazzi, Giulia Moretti, Monica Petracci
titolo: Surplace (2004)
Installazione audio/video interattiva
descrizione
Surplace è una video-proiezione interattiva costituita da una video-proiezione e da una bici da corsa collocata su due rulli e dotata di sensori. Lo spettatore potrà salire sulla bici modificando le immagini e i suoni della proiezione attraverso l'azione sui pedali e grazie a due pulsanti collocati sul manubrio. La reazione del flusso audiovisivo all'azione dello spettatore è realizzata attraverso dei sensori elettrici resistivi autocostruiti, il cui segnale è digitalizzato da un convertitore midi. Un'interfaccia software customizzata elabora i messaggi midi e genera delle variazioni sulle immagini e sui suoni. I personaggi dei video desiderano mostrarsi per sentirsi vivi, dentro ad un'immagine (continuamente riproducibile) che cerca di sovvertire la logica acquisita della morte. Si mostrano per essere guardati nelle loro performance. Il video li aiuta e li spinge a recitare, a diventare altro e, quindi, a corrispondere alle leggi del divenire, ma anche a separarsi da altri cambiamenti meno controllabili. Io sono io e quindi nessuno si ricorderà di me quando sarò altro. La morte, ma anche l'incapacità di vivere il divenire accettando fino in fondo il rischio delle metamorfosi. Lo spettatore regola la velocità di riproduzione dei video e ha la possibilità di avvicendarli grazie a due pulsanti posti sul manubrio; rivive creativamente e in modo irripetibile le variazioni di uno stesso rituale: un'azione finalizzata al mostrarsi e alla ripetizione di una verità assoluta dalla quale non si esce. "Io morirò e nessuno si ricorderà di me". Bisogna uscire da questo gioco: le immagini mute degli spettatori appena scesi continuano per venti secondi. Ormai (le immagini e gli spettatori) non sono più ciò che erano.

eXtraLight (italia)
titolo: Lhola (2004)
Installazione luminosa in fibre ottiche
descrizione
eXtraLight realizza performance e installazioni che vivono di sola luce. Elettronica, architettura, danza, videoarte ed illusioni ottiche si fondono in un immaginario del tutto inedito, frutto di un duplice lavoro: da una parte una continua ricerca sui materiali, spesso attinti da settori teconologicamente più avanzati (ricerca aero-spaziale, telecomunicazioni) dall'altra un gusto per la tradizione artigiana, per le lavorazioni pazienti e minuziose.
Lhola è un'onda luminosa, che cambia colore in continuazione la cui natura liquida la rende de-formabile assecondanda a gli ambienti.
eXtraLight sono Elisa Sonato e Francesco Mancori.
Website: www.extralight.it

Marita Cosma (italia)
Installazione audiovisiva
tiitolo: Falena (2004)
description
Falena è un rifugio, uno spazio concavo dove sono il presente e il passato
di chi si ferma a suscitare l'emozione. Falena è uno schermo discreto che splende di luce riflessa, una dia proiettata, una
nicchia sospesa dove il colore è il verde del tempo mobile di un video
digitale che si fa immobile immagine analogica da contemplare. La luce attraversa la pellicola e si posa sulla superficie bianca di un
monolitico rettangolo di plastica in equilibrio sul legno, evidenziando -e nascondendo- la falena monocromatica di quest'oggetto
ricontestualizzato e immolato: un cd di Janek Schaefer. Una seconda
diapositiva, bruciata e appoggiata alla fonte di luce, rievoca così la
farfalla notturna il cui volo è per natura guidato dal sole e dalla luna e
per destino ingannato dalla luce artificiale. Quella falena che nell'agosto
del 1945 morì nel calcolatore Mark II intrappolata tra cavi e valvole e
registrata poi come primo caso di bug rilevato
(http://americanhistory.si.edu/csr/comphist/objects/bugl.jpg).
Un microfono seminascosto nell'igloo rileva i suoni che vi si producono e un
software li processa e li ripropone ad intervalli casuali nelle strutture
sonore di mou, lips!. L'eco che ne deriva si fa sinonimo sonoro
dell'equilibrio instauratosi tra luci, colori, materiali, suoni, emozioni ed
interpretazioni.
Website:

Werther Germondari (italia)
Videoinstallazione
titolo: La polvere dietro di voinon è questa (2004)
descrizione
Lo spettatore entra in una stanza buia. Su un monitor si vedono immagini di polvere illuminata da un fascio di luce. Il televisore è collegato, per mezzo di un lungo cavo, ad una telecamera fissata in alto, al muro, alle spalle dello spettatore. La telecamera è posizionata a riprendere la polvere illuminata da una luce spot. In realtà la telecamera è finta, così come il collegamento. Le immagini che vediamo sul monitor non sono di quella polvere ma quelle provienienti dalla registrazione video trasmessa dal videoregistratore. Le scritte che appaiono ogni venti secondi nel video (in italiano e in inglese) ci informano e permettono di svelare il nostro equivoco percettivo.
Website:

The Net Observer (italia) - Vito Campanelli, Stefano Stranges, Carmine Onorati
Installazione: plotter painting (formato 70x100 cm) con strumenti
d'interazione analogica + flash animation web based
titolo: The Collaborative Cover (2004)
descrizione
The Net Observer è una piattaforma artistica aperta in cui confluiscono i
contributi di differenti artisti, designer, e persone che fanno
sperimentazioni con i (nuovi)media.
Un primo livello del progetto prevede la ricezione delle opere realizzate (o
segnalate) da questi soggetti, e l'esposizione in uno spazio museale
virtuale (in fase di sviluppo).
Un altro livello è costituito invece dalla 'Fondazione The Net Observer' che
ha lo scopo di sottrarre le forme del web dall'oblio al quale sembrano
inevitabilmente destinate. Chiunque può inviare le proprie opere digitali
alla 'Fondazione' che si impegna a conservarle ed a incoraggiarne la
diffusione, mettendo a disposizione le opere per qualsiasi iniziativa
no-profit ritenuta in linea con lo spirito del progetto.
Infine un terzo livello è costituito da iniziative che The Net Observer
realizza in proprio o coinvolgendo altre persone. E' questo il caso della
Collaborative Cover che sta prendendo forma in questi giorni.
Il progetto della cover è simboleggiato da un'istallazione (recentemente
presentata in occasione della preview del Sintesi Electronic Arts Festival)
costituita da un pannello raffigurante un mosaico i cui 2.100 tasselli
rappresentano altrettante fotografie di siti di Net Art. L'istallazione è
completata da due lenti d'ingrandimento che consentono all'utente
un'interazione analogica; mentre un'animazione flash, residente sul sito del
progetto, consente di fruire dell'opera in forma digitale.
Website: www.thenetobserver.net

Achim Wollsheid (germania)
Installazione Sonora
titolo: Sound Box (2004)
descrizione
L'esperienza dimostra che una delle principali attività dei visitatori delle mostre, durante le inaugurazioni, è parlare tra di loro. Così mi sono detto - perchè non fare in modo che l'opera d'arte prenda parte alla comunicazione generale? Il sound-box registra i suoni dell'ambiente e li trasforma (in tempo reale) in strutture sonore.
Website:

OK no (italia)
Performance audio/video
titolo: live n° 1 (2004)
descrizione
OK NO è un progetto collettivo composto da
un numero variabile di persone abili nel creare
suoni o immagini.
In questa data ok no presenterà il suo " live n° 1".
Lavorando sull' interazione tra musica e video
digitali, vengono miscelati lap top,
mini disc, walkman, voci e vari strumenti
analogici convenzionali, fusi assieme in una
performance audiovisiva che segue il filo dell'
improvvisazione.
Dalla mescolanza di suoni e disegni vettoriali
animati nasce una serie di micronarrazioni ; tante situazioni minime che si intrecciano tra
loro creando atmosfere e significati che
variano di continuo durante i venti minuti dell' evento.
Website: