La bambola come la donna; la bambola nasce come archetipo della donna, come rappresentazione di una donna-oggetto che raffigura la leggerezza della femminilità. All’inizio non erano propriamente giocattoli ma oggetti d’arte per adulti, erano come l’immaginario maschile le voleva, personaggi femminili delicati e dalla pelle bianca come porcellana; oggi servono per giocare, le si possono stringere e cullare, e di nuovo troviamo una rappresentazione di modelli che hanno a che fare con la maternità, destinati ad essere interiorizzati dalle bambine, imparando compiti che poi da adulte le caratterizzeranno. Con Barbie, la più famosa bambola al mondo, si arriva addirittura ad ipotizzare una figura di donna apparentemente emancipata e libera ma solo in virtù del suo bell'aspetto, quasi fosse l'unica espressione possibile per una donna: il suo corpo, che con la sua bellezza annichilisce qualsiasi forma di pensiero ! Bene! Le nostre donne che oggi si cimentano con l’arte e la femminilità, giocano molto ma non sono stupide, giocano e si prendono in giro perché sanno molto della vita, sanno essere frivole se vogliono per proprio divertimento e per far ridere gli uomini mostrandogli quanto sanno essere poliedriche: femmine, donne e bambine!
Informazioni su BABY DOLL collettiva
Sara Marzari Lia Cavo Laura Capitanio Lucia De Crescenzo Silvia Settepanella Lucia Pompa Binaria Marita Cosma Sasha Prosperi La bambola Veronica |