Lucia De Crescenzo fotografa, diplomata all’Istituto d’Arte “V. Bellisario” di Pescara in grafica pubblicitaria e fotografia, ha approfondito la sua ricerca nei 15 anni successivi, dedicandosi allo studio dell’immagine riflessa, liquida, il mondo che si rispecchia nelle pozzanghere, quindi un universo occasionale che cambia di continuo. Scatti unici perché unica è la pioggia di quella giornata, unica la pozza che si crea ed unico il passante, la luce, la casualità di quell’occasione, carpe diem!
“ La pioggia richiama sempre la mia attenzione, osservo e catturo tutto ciò che la mia fantasia legge nell’acqua” nell’intento di fermare l’emozione che si può provare in un dato momento, e solo in quello, trasformato dall’illusorietà che crea l’acqua, il mondo liquido non rappresenta la realtà ma la distorce a causa dei suoi movimenti interni.
Da qui si è spinta oltre creando dei “pannelli d’autore” utilizzati come arredi d’interni quotidiani, rielabora oggetti facenti parte dell’affettività delle persone, fotografa oggetti di vita vissuta ritraendo dei particolari fino a sconvolgerne completamente l’origine, riconoscibile solo a chi quell’oggetto è caro!
L’uso dell’immagine anche come funzione: non solo guardare ma anche usare e per questa ragione sperimenta qualsiasi materiale si presti ad accogliere una stampa, dalla plastica, al legno, al metallo, ai tessuti, quindi oggetti di casa come opere d’arte, tappezzerie, orologi personalizzati, tendaggi e quant’altro vi venga in mente di animare con uno sguardo completamente nuovo prestato dall’artista.
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