Artisti
Fernando Casás
Juan Castillo
Eduardo Chillida
Christo and Jean-Claude
Santiago Cirugeda
Corporación Cultural Amereida (curated by Claudia Zaldívar and Pablo Brugnoli)
Darko Fritz
Hamish Fulton
Nancy Holt
Eva & Franco Mattes, a.k.a. 0100101110101101.ORG
Fernando Lagreca
Brian Mackern
Óscar Mora
Francis Naranjo
Luigi Pagliarini
Robert Smithson
Concezione
Inagura il 16 Marzo del 2007 nell'isola di Fuerteventura, partendo e rientrando al Centro de Arte Juan Ismael, attivo fino al 14 Aprile 2007.
Per addentrarsi nella relazione tra Arte e Natura questa mostra è stata divisa in due parti distinte, una storica ed una attiva,
ed intitolata Wanderings of a day, in the start and the Tindaya project.
L'inizio dell'esposizione è collocata nel Centro de Arte Juan Ismael dove lavori consolidati e rappresentativi del movimento così detto
della Land-Art vengono mostrati attraverso diversi lavori sulla terra tra i quali il più significativo è il progetto
per un intervento sul Monte Tindaya di Eduardo Chillida.
Chilean group Corporación Cultural Amereida (Travesía Amereida de 1965),
Fernando Casás (Projeto Errante/Entrada na natureza),
Christo & Jeanne-Claude(Wrapped Coast, Valley Curtain, Running Fence, Surrounded Islands, The Gate),
Robert Smithson (Spiral Jetty),
Nancy Holt (Sun Tunnels),
Hamish Fulton (Walking - Walking y Un año —Lanzarote—).
Tutto ciò è mostrato in modalità documentaristica dato che tal tipologia d'arte non può certamente esser mossa
dalla sua collocazione originaria, così più che "mostrati" questi lavori son evocati attraverso differenti metodi usati dagli
artisti del suddetto movimento per trasferire l'opera dal punto di collocazione naturale ai non-siti tipici delgli spazi espositivi.
Wanderings of a day is…
il risultato, al contrario, è il risultato dell'invitare diversi artisti ad intervenire sul territorio in maniera tale da
rendere accessibili le opere in un viaggio di un giorno che ha luogo a partire dal Centro de Arte Juan Ismael.
Gli artisti invitati non hanno nulla a che vedere con la Land-Art, benchè avezzi ad interventi in spazi pubblici. Parliamo di
The Communication Graveyard, di Luigi Pagliarini (artista Italiano che si dedicherà a Los Estancos),
Metallic, di Francis Naranjo (artista Spagnolo che interverrà in La Oliva),
Fantasma urbano, by Santiago Cirugeda (artista Spagnolo che invadrrà El Cotillo),
Wir arbeiten für Sie, di Óscar Mora (artista Spagnolo il cui lavoro sarà collocato nella Costa Calma),
Tu imagen, di Juan Castillo (artista Cileno che abitrà Tiscamanita),
204_NO_CONTENT, di Darko Fritz (artista Croato che si soffermerà su El Efeque) e
Reenactment of Beuys' 7000 Oaks, di Eva & Franco Mattes, alias 0100101110101101.ORG,
(artisti Europei che occuperanno lo stesso Centro de Arte Juan Ismael).
Inoltre, e come in un flusso continuo, contribuiscono con una composizione sonora -
Trayectos_sonoros.ftv - che legherà i diversi interventi sul territorio,
gl'Uruguaiani Brian Mackern e Fernando LaGreca.
Il tema conduttore degl'interventi sul territorio è il residuo, della presenza umana o della natura, in concordanza con l'essere
voluti partire dal Progetto Tindaya di Eduardo Chillida, emerso per via dell'uso di scarti minerali estratti dalle cave della montagna,
residui usati commercialmente e di conseguenza fonte d'ispirazione per il progetto di Chillida.
Inseguendo quest'inevitabile presenza del 'residuo', tutti gl'interventi sul territorio son stati fatti in zone residuali, alcune generate
dalla natura, come nel caso del malpaìs - piuttosto contraddittorio dato che un detrito apparente diviene un giardino inaspettato,
tanto caratteristico dell'isola - unico caso in cui ci si colloca su un 'resto' della natura, poichè tutto il resto ha delle radici
entropiche, elementi e tracce generati da scavi eseguiti per usare la terra quale bordo delle strade o come iscrizioni su piccole pietre
lasciate, con diversi fini culturali, sulle colline e che formano una debole presenza entropica.
Ma troviamo anche segnali entropici più forti come nel caso dell'areoporto abbandonato, o la strada lasciata così incompleta
per via dell'interruzione del piano di costruzione urbana di El Cotillo, o la trasformazione di terreni sabbiosi per finalità
turistiche.
In tal modo, i vari artisti, che hanno inseguito lo schema d'intervento su territori già contaminati, dato che la Natura pura non
esiste, caratteristica comune a quella espressa nel Progetto Tindaya di Chillida, formano una rinnovata cartografia dell'isola di Fuerteventura.
Durante la prima settimana, un autobus sarà a disposizione per trasportare i visitatori nei diversi luoghi d'intervento, verrà
offerto loro un piccolo snack ma senza offrire loro, alla fine del percorso, il catalogo, riservato ai visitatori che faranno il percorso
da soli dalla seconda settimana in poi. Ciò per via del fatto che il catalogo in via di costruzione in situ, non sarà disponibile prima di allora.
Con questi interventi, nasce una nuova cartografia del territorio ottenuta invitando le persone a visitare l' “esposizione” e dimostrare
d'averlo fatto portando il cellulare e scattando fotografie. Queste prove funzioneranno come francobolli sulla 'compostelana'.
Una volta che il vagabondare è terminato i pellegrini, le persone, sono premiati con il catalogo.
Con questo premio per i visitatori desideriamo trasferire l'esperienza Inglese del passaggio sul territorio come forma artistica dedicata al visitatore,
in modo tale da integrare l'esperienza artistica con quella estetica.
Così otteniamo di suddividere l'esposizione sul paesaggio in due parti:
la prima, riflessa su alcune opere di Land-Art, legata al profumo del tempo; la seconda, formata dagl'interventi fatti da artisti presenti
e che non fanno parte della Land-Art poichè non ha alcun senso far parte di tal movimento, tranne che, come in questo caso specifico,
per conquistare spazi aperti pubblici.
IL PROGETTO
Il Sito
Fuerteventura. Areoporto Abbandonato, El Cotillo.
The Installation Area (approx. mt2 3.500)
La Concezione
L'idea, in breve, è stata quella di costruire un camposanto per tecnologie dismesse
e riguarda il costume dell'abitante, dell'azienda, dell'industria 'media' di negligere il
riciclo l'hardaware, così come, il comune abuso nel rinnovare apparati esistenti,
abuso guidato perlopiù da mode e politiche di consumo tanto cieche quanto seguite
e promosse nell'intero pianeta. Difatti, le stime attuali parlano di circa 15.000.000 di
apparati elettronici venduti ogni giorno, contro i 500.000 riciclati, per ogni circovoluzione
della Terra. Tutto ciò dev'essere cambiato al più presto!!
Gli strumenti
Chiaramente, tutti gli strumenti usati nel e per l'installazione sono, rigorosamente, di seconda mano. O più.
Sono state usate 512 lapidi di polistirolo di seconda mano.
Le lapidi riciclate.
Le lapidi riciclate son state trattate e interrate parzialmente e, per ogni tomba, son stati utilizzati uno o più
oggetti tecnologici usati per personalizzare il "morto", come mostrato nei seguenti esempi.
Design del Cimitero
All'intero camposanto è stata data la configurazione dell'isola di Fuerteventura disponendo
le lapidi lungo il perimetro dell'isola e quindi riempendo l'intera area circoscritta.
La forma dell'isola è stata collocato all'interno del perimetro individuato per l'installazione (vedi: giù).
La forma di Fuerteventura
Collocazione del cimitero nel luogo
Metodo per la conformazione
Punti d'osservazione del fruitore
Punto d'osservazione degli automobilisti.
Il camposanto ha almeno tre diversi punti d'osservazione:
dalla strada (automobilisti);
osservazione ravvicinata (per le persone che decidono di visitare il camposanto);
dall'alto (diversi aerei che decollano dal nuovo aeroporto volano sul sito a bassa quota).
LA REALIZZAZIONE
All'interno dell'intera area sù ripostata (3.500 mt2) una subarea è stata definita (1.800 mt2) e successivamente
mappata (corda color sabbia) in maniera tale che la forma dell'isola potesse esservi inscritta.
Il disegno definitivo dell'isola risulta avere una superfice di circa 510 mt2.
Tutto ciò è stato realizzato con corde di diverso colore per distinguere il disegno dell'area di riferimento, dell'isola e delle stesse tombe.
All'interno dell'isola (corda color bianco) sono state localizzate e collocate 512 tombe di
1.20x0.80 mt. (corda color blu), che coprivano, come in un processo di pixeling, 491.52 mt2.
Una volta fatto ciò, per ognuna delle tombe è stato scavato un fosso tanto largo e lungo da ospitare
la propria lapide (40x5 cm) e abbastanza profondo (10 cm) da consetire sia la stabilità che il seppellimento della scritta
'31 Ottobre 2006' (intagliata nelle stessi lapidi per scopi precedenti) e da consetire di lasciare visibile la scritta "..noi
garantiamo soltanto l'andata".
L'intenzione era di asserire un messaggio in un qualche modo polemico nei confronti di coloro che producono, distribuiscono e vendono
HW senza preoccuparsi del suo riciclo.
Dopo che le lapidi venivano posizionate si e veniva interrato l'HW (parzialmente).
L'idea di base era di posizionare l'HW in maniera tale da riprodurre, approssimativamente, sia
i colori che le diverse altitudini (montagne vallate, istimo, ecc.) propri dell'isola reale.
Malgrado ciò il risultato finale è relativamente preciso dato che si son usati circa 1.200
ogetti hardware di seconda mano su una scelta di circa 5.000 unità.
Installazone e Dettagli
Completato il lavoro..
...sono stati studiati diversi dettagli per l'inagurazione dell'esposizione, come:
"La morte dell'I.A.” teschio da portare nel bus-tour durante l'opening;
Il “Il figlio IT” un ‘giovane’ robot che porta dei fiori ai "parenti" sepolti;
La “Camera Mortuaria IT” costituita da un'Antenna Parabolica rotta con figlio e televisori che pregano per il defunto.
Questa parte dell'installazione era costantemente illuminata da 'lumini' (candele) ed, essenzialmente, è stata relaizzata
per accogliere i visitatori notturni.
visitors.